lunedì 25 agosto 2008

Cosa c'è dopo la Morte?


Fin dall'antichità l'uomo si è posto la domanda di cosa ci sia dopo la morte. C'è il nulla, come sostenevano gli Epicurei? Marx esalta Epicureo come «il più grande illuminista greco», sottolineando il suo tentativo di liberare l’uomo dalla servitù degli dei. Epicureo riprende il materialismo atomista di Democrito. Tutto è composto di elementi indivisibili (gli atomi), eterni. Secondo lui, la vera conoscenza ci libera dalle nostre paure, in special modo da quella della morte: "finché ci siamo noi essa non è, quando è lei noi non ci siamo più". Per cui, secondo gli Epicurei, la morte non deve preoccupare l'uomo, perché quando si muore non si è più nulla, quindi non si hanno più né paure, né preoccupazioni di alcun tipo. Tuttavia, altri hanno sentito il bisogno di credere in qualcosa dopo la morte. Questa ci spaventa, proprio perché ci è oscura. E immaginarsi cosa ci potrebbe essere dopo ci aiuta, in un certo senso, anche ad affrontarla più sereni. Per questo, ma anche per volontà di conoscenza, si sono scritti centinaia di libri su cosa ci può essere dopo la morte. Esistono anche varie testimonianze di quei pochi che sono "ritornati indietro". Infatti, in certi casi, è capitato che persone morissero per qualche attimo e poi venissero riportate in vita dai medici, oppure abbiamo casi di persone che si risvegliano da un coma e raccontano storie molto suggestive. Queste, nella maggior parteei casi, ci hanno raccontato di una sorta di "vita oltre la morte", di un mondo parallelo al nostro, dove è possibile rincontrare i nostri cari defunti e vivere senza problemi in mezzo a loro.

Ogni popolo e cultura ha il suo "paradiso" (e il suo "inferno").

Nell'antico Egitto, ogni persona si pensava fosse composta da cinque elementi diversi: l'ombra, l'ankh, il ba, il ka e nome.

* L'ombra non altri che l'involucro materiale dell' "anima" del defunto e veniva identificata con il cadavere;
* l'ankh è la "chiave della vita", cioè la chiave che metaforicamente consente al defunto l'accesso nell'aldilà;
* il ba è la personalità del defunto, l'essenza posseduta in vita e a cui è permesso visitare la terra. Infatti è raffigurato come un falco dalla testa umana;
* poi, c'era il ka. Gli Egizi pensavano che il ka fosse creato contemporaneamente al corpo di cui era un doppione;
* il nome permetteva, se rievocato, al defunto di sopravvivere in eterno (nei ricordi delle persone). Senza il nome l'essere non può esistere. Per questo, in certi casi, quando qualcuno subiva la "damnatio memorie" di quei tempi, si usava cancellarne il nome dai vari monumenti che lo ricordavano.

Il rito funebre è composto da varie fasi che vengono eseguite dai sacerdoti che seguono le indicazioni scritte nel Libro dei Morti. Una sorta di cartina per potersi orientare nell'aldilà egizio. Il corpo del defunto seguiva una via, l'anima un'altra: il corpo veniva mummificato dai sacerdoti, in tal modo si otteneva il mantenimento della forma fisica del morto, così come l'aveva avuta in vita. Si iniziava con l'asportare il cervello con dei ferri attraverso le narici, poi si procedeva con lo "svuotare" l'addome e i quattro organi più importanti (fegato, polmoni, stomaco e intestino) venivano deposti nei vasi canopi. Poi, il corpo veniva trattato con il nitron, e veniva riempito di aromi e sostanze che ne garantivano la conservazione.

L'anima del defunto invece doveva essere giudicata da un tribunale divino. Ritroviamo tale scena (detta psicostasìa) numerose volte sui papiri egizi. Essa si ritrovava di fronte ad una bilancia, su cui piatti venivano posti, una piuma (simbolo di Maat, la dea della verità) e il cuore del defunto, che se era puro, pesava quanto la piuma. In caso contrario, il defunto non poteva accedere all'aldilà e non gli era concesso di congiungersi con Ra, così veniva dannato e divorato dalla "Divoratrice", un essere metà coccodrillo, metà ippopotamo.

Invece, nei miti scandinavi, troviamo il Walhalla, una stanza fantastica dell'Asgard, dalle pareti d'oro e bronzo, attraverso cui si giungeva passando cinquecentoquaranta porte dorate. Era il luogo in cui si ritrovavano gli eroi morti in battaglia, portati lì dalle Valkirie, dopo essere stati giudicati dal dio Wotan (Odino). Gli eroi defunti, detti anche Einherii, passano il tempo banchettando e allenandosi in visione della battaglia finale, che avverrà nel giorno del Crepuscolo degli dei.

Sia i Greci che i Romani credevano fermamente che l'anima del defunto sopravvivesse e che vegliasse su di loro aiutandoli nei momenti di bisogno. In questo modo veneravano i loro defunti considerandoli come divinità protettrici delle loro case. Essi potevano essere consultati da chiunque, attraverso la divinazione, ovvero l'interpretazione dei "segni" che di volta in volta potevano manifestarsi. I romani avevano ripreso buona parte della mitologia greca, così come la tradizione che dovesse esistere un paradiso ed un inferno. Il regno degli inferi veniva collocato a seconda, nelle terre dei Cimmeri, in Campania presso il lago di Averno, in Sicilia, o in Arcadia. Di esso facevano parte i Campi Elisi (di cui parlò Virgilio), dimora ultraterrena degli eletti. Agli empi invece era riservato il Tartaro quale luogo di pena. L'Elisio viene localizzato da Omero all'estremità del mondo, e da Esiodo, col nome di Isole dei Beati (Avalon? Atlantide?), presso le correnti dell'oceano.

Gli induisti invece credono nella reincarnazione, ovvero nella trasmigrazione dell'anima da un corpo ad un altro nel momento della morte (o da lì a poco). Un uomo può reincarnarsi in un altro uomo, in una donna, ma anche in un qualche animale. Nelle sue vite precedenti Buddha era stato ad esempio una tartaruga, una scimmia, un elefante e una lepre. A queste bestie, perciò, viene portato rispetto, ma anche a tutte le altre che pure, per successive reincarnazioni, possono raggiungere il "Nirvana". Il Nirvana è il "paradiso" degli induisti. Rappresenta la pace dei sensi, la pace assoluta che l'anima del defunto può trovare alla fine del suo ciclo di reincarnazioni. La chiave di tutto è il Karma. Ognuno di noi ha il suo Karma, cioè lo scopo finale che si dovrà raggiungere passando attraverso diverse reincarnazioni, diverse vite in cui la persona troverà sempre più la perfezione e la pace, avvicinandosi sempre più alla sua meta. Il Karma è una legge di causa-effetto, ad ogni azione corrisponde una reazione. Per cui è un percorso soggettivo e non è fatto solo di conquiste, ma anche di retrocessioni (in seguito ad errori commessi durante la propria vita). Così, la vita attuale di ognuno di noi è il risultato delle esperienze e delle azioni accumulate in tutte le vite precedenti, e ciò che faremo in questa vita, ci servirà nella prossima.

I Musulmani, così come gli Ebrei e i Cristiani, credono che la vita presente sia solo "una prova" in attesa della vita dopo la morte, che sarà "la vera vita". La vita terrena è una sorta di preparazione e di processo in visione della vera vita ultraterrena. I punti fondamentali della fede comprendono: il Giorno del Giudizio, la Resurrezione, il Paradiso e l'Inferno. Quando un Musulmano muore, viene lavato, di solito da un familiare, avvolto in un lenzuolo candido e sepolto con una semplice preghiera, di preferenza lo stesso giorno del decesso. Durante tale cerimonia la brevità della vita del defunto viene ricordata e celebrata. Secondo il Profeta sono tre le cose che aiutano il defunto anche dopo la morte: la carità che ha svolto durante il suo "passaggio" sulla terra, la conoscenza che ha trasmesso e le preghiere a lui rivolte da parte di un figlio giusto.

Giorgio Pastore

fonte: http://www.croponline.org/

lunedì 18 agosto 2008

CERN e Large Hadron Collider di Ginevra, stavolta non è un pazzo sul web a dirlo, ma uno scienziato: la Terra verrà inghiottita da un Buco Nero!


Questa volta non è qualche perditempo del web che si diletta a speculare sul catastrofismo a buon mercato, no stavolta - nonostante tutte le rassicurazioni fornite invece da gran parte della comunità fisica internazionale - l'allarme sul MEGA ESPERIMENTO in fase di partenza al mostruoso Large Hadron Collider di Ginevra (appena ultimato) arriva da uno scienziato.

Ed è un allarme apocalittico, da fine del mondo !

Secondo Otto Roessler, infatti, un eminente scienziato tedesco dell'Università di Tubinga, l'esperimento nel laboratorio europeo del Cern a Ginevra potrebbe creare buchi neri in grado di inghiottire e distruggere la Terra nel giro di 50 anni.

E' ovvio che appena Roessler ha pubblicato il suo articolo, sul tema si sta gia' diffondendo il panico in Germania.

Adesso lo scontro ha coinvolto gli scienziati di tutto il Paese ed e' finito oggi sulla prima pagina della 'Sueddeutsche Zeitung'.

Come è noto, e come abbiamo riferito molte molte volte qui a Mysterium, nell'anello di 27 km di circonferenza, situato sotto l'aeroporto di Ginevra e che si estende fin sotto il massiccio del Giura, gli scienziati stanno per eseguire nelle prossime settimane il piu' grande esperimento mai tentato al mondo.

Nel "Large Hadron Collider"(Lhc) i protoni andranno a collidere gli uni sugli altri ad una velocita' che e' pari al 99,999991 per cento di quella della luce e una delle conseguenze dell'impatto potrebbe essere il formarsi di piccoli buchi neri. Sulla base della teoria della relativita' generale di Albert Einstein, sostiene il professor Roessler, i buchi neri cosi' creati si ingrandiranno e finiranno entro mezzo secolo per inghiottire la Terra.

A contestare questa tesi, ripresa con titoli di scatola dalla grande stampa popolare, arriva adesso un documento stilato da oltre 20 autorevoli fisici nucleari di varie universita' tedesche dal titolo "La Terra non sara' inghiottita dai buchi neri". Il professor Hermann Nicolai, direttore a Potsdam del "Max-Planck-Institut" di Fisica gravitazionale, accusa il suo collega Roessler di incompetenza e replica che le sue affermazioni catastrofiche sono basate su un "fondamentale fraintendimento della teoria di Einstein".

Il presidente del Comitato tedesco per la Fisica delle particelle, Peter Maettig, non esclude che l'esperimento del Cern possa dar luogo alla creazione di buchi neri, ma sottolinea che in questo caso "sarebbero ben diversi dai buchi neri esistenti nello spazio".

Anche il suo collega Siegfried Bethke, direttore del Max-Planck-Institut" di Fisica di Monaco di Baviera, precisa che gli eventuali buchi neri creati a Ginevra "sono cosi' minuscoli da non riuscire in pratica a sviluppare alcuna forza di attrazione e scompaiono sotto forma di radiazione in una frazione di secondo". Bethke attacca poi pesantemente il suo collega di Tubinga e spiega che "a diffondere il panico e' gente che ha evidentemente letto troppi libri di fantascienza".

Gli scienziati tedeschi sottolineano che nell'universo avvengono continuamente collisioni di ogni tipo di particelle con energie molto piu' grandi di quella creata nel laboratorio del Cern, senza dar luogo alla creazione di buchi neri dall'effetto distruttivo. Rimane il fatto, pero', come scrive la 'SZ', che ormai in Germania non si parla d'altro e che su internet e sui media il panico per l'avvicinarsi dell'esperimento di Ginevra si va sempre piu' diffondendo.

Il giornale di Monaco di Baviera scrive che il timore comune e' che i buchi neri creati dall'esperimento nello 'Lhc' del Cern "finiscano per ingrandirsi con un effetto simile a quello di una palla di neve, arrivando poi ad inghiottire e distruggere il pianeta".

Davanti al clima di isteria ormai dilagante, il professor Maettig spiega che a nulla valgono ormai le spiegazioni dei fisici, poiche' la paura sta diventando cosi' forte che nemmeno con gli argomenti scientifici "si riesce piu' ad eliminarla".

Forse, nella mente di tutti, ci sono le immagini di quello straordinario cartone di Walt Disney, 'Fantasia', in cui, in un celebre episodio, l'Apprendista Stregone Mickey Mouse si impadroniva del cappello del Mago e con quello metteva in moto una serie di Magie spaventose che poi non riusciva più a controllare.

Ma quello era un cartone, non la realtà. O no ?

fonti:http://www.agi.it/ http://mysterium.blogosfere.it/

martedì 12 agosto 2008

La Macchina del Tempo


Fin da piccolo, uno dei miei sogni è sempre stato quello di inventare una macchina del tempo. Ho sempre trovato affascinante l’idea di poter viaggiare nel passato e nel futuro come Marty e Doc (protagonisti di "Ritorno al Futuro", 1985) o l’eroe di “Time Machine” di H.G.Wells. Pensavo che solo nei film fosse possibile tale cosa, ma mi sbagliavo. Oramai siamo nel 2002. L’uomo ancora ne ha di strada da fare in campo tecnologico, ma è anche vero che molta strada è stata fatta. Se pensiamo a che livello di tecnologia si trovava l’umanità all’inizio del ‘900, e se pensiamo a che livello si trova invece oggi, potremmo immaginare a che livello sarà tra altri cent’anni. L’uomo è partito dai transistor, ed ora è arrivato ai microcips. Presto anche questi saranno sorpassati, ed anzi, ci sembreranno obsoleti pezzi da museo. Ciò che oggi facciamo era impensabile all’inizio del XX secolo. Alcuni scienziati affermarono: “La televisione? È un’invenzione che non farà molta strada!” Ma a quanto pare, si sbagliavano. Altri dicevano: “Andare sulla Luna? È pura fantascienza!” Eppure ci siamo andati, ed anzi, tra poco andremo anche su Marte! Questo ci dimostra che non dobbiamo mai pensare una cosa impossibile solo perché ci sembra irrealizzabile. Oggi magari lo è davvero, ma tra cent’anni… Chissà che ci sarà tra cent’anni! Probabilmente useremo il teletrasporto per andare al mare in estate! Oggi tale cosa ci sembra fantascienza, ma l’esperienza ci ha insegnato che la fantascienza, a volte, anticipa la realtà. In tal senso lo scrittore Julies Verne viene considerato quasi un profeta. Ma arriviamo al dunque. Pochi giorni fa ho letto su internet una notizia che, devo dire, mi ha commosso. Era intitolata: “Inventata la Macchina del Tempo, la fantasia diventa realtà”.

Non riuscivo a credere ai miei occhi. Andai subito a verificare la notizia su altri motori di ricerca e anche questi ne parlavano. Non era uno scherzo. Era vero.

La notizia si riferiva agli esperimenti dello scienziato russo Vadim Chernobrov, ingegnere astronautico che affermava di aver compiuto esperimenti con cavie animali dall’esito positivo. In pratica, Chernobrov è riuscito a spedire nel futuro di circa due minuti un topolino e a riportarlo indietro. L’esperimento si è svolto così:

1- Chernobrov ha spedito nel futuro di due minuti, un topolino, mettiamo il caso alle 8.00 am.

2- Lo scienziato, alle 8.01, si è visto ritornare indietro il topolino con un nastrino rosso legato al collo.

3- Ore 8.02: Compare dal nulla un topolino (ce n’è già uno nella gabbietta). Lo scienziato gli lega al collo un nastrino rosso e lo rimanda indietro nel passato, all’ora 8.01.

L’esperimento, in tal modo, è riuscito. Dalle ore 8.00 alle ore 8.01, non era presente nessun topolino. Mentre, per un breve periodo dalle ore 8.02, lo scienziato è in possesso di due topolini, ma uno lo rimanda nel passato di quasi un minuto. E cosa sarebbe successo se alle 8.02, comparso dal nulla il topolino, lo scienziato avesse deciso di non rispedirlo più nel passato ma di tenerselo? Se nella sua mente fosse stata forte tale convinzione, probabilmente, alle 8.01 non avrebbe visto nessun topolino ritornare indietro col nastrino rosso. Come funziona questa macchina del tempo? Ancora esattamente non si sa, perché l’invenzione è ancora in lavorazione, ma si basa sull’elettromagnetismo.

Si tratta di una capsula dalla forme di un uovo intorno a cui ruotano degli elettromagneti molto potenti, capaci di creare una specie di ponte spazio-temporale. Probabilmente, in base alla velocità ed alla potenza di questi, lo scienziato può “governare il Tempo” all’interno della capsula. Chernobrov sarebbe tanto sicuro della propria invenzione da aver già prescelto il primo crononauta della storia. Ivan Konov, un giovane programmatore di Computer che a detta Chernobrov è in eccellente forma fisica e con una psiche estremamente forte. "Se mai gli capitasse di vedere la fine del mondo - dice Vadim - avrebbe abbastanza sangue freddo per raccontarlo". E di sangue freddo, di sicuro, ne dovrà avere a volontà, anche perché, come già detto in precedenza, se gli dovesse capitare di cambiare il passato, automaticamente si ritroverebbe in un altro universo parallelo, dal quale non potrebbe più ritornare indietro. Se si trovasse l' 11 Settembre 2001 a New York, e gli venisse in mente di far evacuare le due Twin Towers, probabilmente diventerebbe un eroe di livello mondiale, ma non potrebbe più ritornare nel suo futuro. Partirebbe da quel tempo per un futuro che non è il suo, per un futuro in cui non ci sono mai state vittime dell’attentato alle torri. Magari rivedrebbe il suo amico Chernobrov, ma sarebbe il Chernobrov di quell’universo, mentre quello del suo universo, non lo rivedrebbe mai più. E probabilmente, in quell’universo, potrebbe trovare un secondo Konov, o un Konov potrebbe anche non essere mai esistito. Un vero incubo da cui non potrebbe più ritornare indietro.

Giorgio Pastore

Ultime novità (marzo 2006):

Viaggiare nel tempo? Possibile! Il viaggio nel tempo è possibile e senza paradossi. Almeno secondo quanto affermano due fisici, Daniel Greenberger della City University di New York e Karl Svozil della Vienna University of Technology, sul sito arxiv.org. Secondo questi due ricercatori, le leggi della fisica quantistica renderebbero i paradossi di fatto impossibili.
(...)
Alcune soluzioni delle equazioni di Einstein riguardanti la teoria della relatività generale sembrano indicare che in qualche situazione lo spazio-tempo si curva su se stesso, permettendo a possibili crono-viaggiatori di ritornare nel passato e magari di incontrare se stessi. I due ricercatori pensano comunque che ciò possa accadere senza alterare gli eventi ormai trascorsi.

fonti: "Viaggiando" - Anno I, n° 2 - Ottobre 2005
www.arxiv.org http://www.croponline.org/macchinadeltempo.htm

mercoledì 23 luglio 2008

La Connessione Governo-Alieni


Il governo degli Stati Uniti si è servito del traffico internazionale di droga per reperire le risorse finanziarie utilizzate per la costruzione di basi sotterranee da destinare agli alieni. In cambio gli USA hanno ottenuto tecnologia avveniristica e la promessa che gli alieni si sarebbero astenuti da qualsiasi azione bellica nei confronti degli Stati Uniti e degli altri paesi della Terra. Gli alieni hanno fornito agli Stati Uniti ed all’Unione Sovietica armi a particelle, tecnologia laser e stealth, tecnologia dei supercomputer, informazioni sulla clonazione e la duplicazione genetica e sintetica di creature umane. La tecnica del viaggio interdimensionale è ancora tenuta segreta dagli alieni.
Uomo falena
Mentre conduceva trattati con gli alieni, in segreto il governo USA era alla disperata ricerca di un mezzo per contrastarli in caso di un loro attacco alla Terra.
Il presidente Truman fece uno sforzo considerevole per contrastare gli alieni, ma all’epoca la tecnologia degli USA non era abbastanza avanzata da opporsi agli ET, pertanto l’unica scelta possibile era quella di stipulare accordi per prendere tempo. Un’altra scelta era quella di informare il pubblico, ma le conseguenze sarebbero state disastrose: molti avrebbero chiesto un’azione militare contro un nemico che il governo sapeva infinitamente superiore. Le armi nucleari non sarebbero state di nessuna utilità nel trattare con invasori alieni sul nostro territorio. Il governo ha quindi agito in quello che riteneva il modo migliore per l’umanità. Era di vitale importanza preservare la pace e nel contempo guadagnare informazioni su gli alieni da utilizzare contro loro stessi nel caso di un conflitto aperto.
Il MJ12 ha fatto tutto il possibile per sviluppare una tecnologia adeguata (v. programma SDI di guerre stellari) da utilizzare contro gli extraterrestri. Ora vi è un dibattito in corso tra le alte sfere del potere: informare il pubblico o continuare a tenerlo all’oscuro? Finchè non verrà sciolto questo dilemma è relativamente azzardato rilasciare troppe informazioni sulla questione UFO/EBE. Molte fonti che rilasciano informazioni sono potenziali bersagli di intimidazioni o assassinio. Ma lo scenario attuale rivela che molte informazioni sono rilasciate dalle autorità e sono accettate dalla maggioranza delle persone. C’è il tentativo da parte del governo di esaminare se il pubblico sarebbe colto dal panico al pensiero di un’invasione aliena. Basti ricordare come reagirono gli americani alla trasmissione di Orson Wells nel 1938 : scene di panico e tentativi di suicidio (di cui uno riuscito). Esiste pertanto un piano per condizionare gradatamente le persone alla presenza aliena che utilizza il cinema e la televisione (Guerre Stellari, ET, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo etc.). Tutti questi film presentano immagini e scenari che hanno lo scopo di condizionare la mente umana ad accettare quella che presto potrebbe essere la realtà. Il governo, tramite suoi agenti, supervisiona le sceneggiature di tali programmi. Ad esempio lo scenario proposto dal film “Alien Nation” condiziona la gente ad accettare l’idea dell’esistenza di alieni relativamente amichevoli che possono coesistere con le creature umane; La Guerra dei Mondi contiene lo scenario di alieni ostili; il film ET suggerisce alle persone di non essere paranoici nei confronti degli alieni che possono essere anche amichevoli. Le persone vengono insomma gradatamente condizionate alla possibilità di essere informate ufficialmente. Nel 1938 il pubblico non aveva la necessaria preparazione ed anche se gli alieni sulla Terra erano già una realtà, non era preparato per una semplice rappresentazione romanzesca!
Solo oggi viene rivelato alle persone che esiste un piano per costruire una base lunare che servirà da punto di appoggio per una missione su Marte. E’ già esistita una base lunare nel cratere Copernico. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente controllato la base fino al 1969 quando si apprese che gli alieni lavoravano con i sovietici e gli americani. La guerra fredda tra USA e URSS era una facciata per ricavare enormi somme di denaro utilizzate per altri scopi. La maggior parte di tali somme sono state utilizzate per lo sviluppo di nuove tecnologie ancora sconosciute al pubblico che potrebbero essere impiegate in un eventuale conflitto con gli alieni. L’approccio di Nicola Tesla è stato ignorato per molte decadi dagli Stati Uniti, ma è stato sviluppato ed usato nell’Unione Sovietica. Attualmente è utilizzato negli Stati Uniti come parte del programma “Guerre Stellari”. Il programma SDI è stato essenzialmente sviluppato per contrastare una minaccia aliena. I Russi hanno già cannoni laser, armi a raggio e certi tipi di settori schermati che possono essere usati per incontrasi con altri esseri umani senza essere monitorati dagli alieni. Gli alieni sono stati connessi anche con i russi ed i nazisti. Molta della tecnologia che i nazisti stavano sviluppando durante la II guerra mondiale fu concessa dagli alieni di Zeta Reticoli.


Addotti

Irapiti solitamente non riportano grandi benefici dalla loro esperienza, vengono utilizzati dagli alieni come porcellini d’India per la sperimentazione e a volte scompaiono permanentemente. Molti bambini scomparsi, infatti, vengono rapiti dagli alieni. La percentuale di rapiti rispetto alla popolazione mondiale ammonta all’1%. I rapiti vengono trasportati sulle navette aliene da un raggio antigravitazionale di colore blu. Il raggio blu soffoca le persone, in quanto risucchia l’ossigeno dalle cellule, così che esse sono vicine alla morte per un momento. All’arrivo sulla nave gli addotti vengono rianimati da un altro raggio che ripristina l’ossigeno nelle loro cellule. Molti rapimenti hanno una natura piuttosto crudele. I rapiti non vorrebbero ricordare quello che accade durante gli esperimenti clinici e gli esami. Gli alieni hanno una sonda che aspira attraverso il retto del rapito le feci che vengono esaminate per i loro scopi di ricerca. Esaminano il cibo che è stato ingerito ed i suoi effetti sulla salute della persona. Installano microchips attraverso il naso, dietro l’orecchio destro, la schiena, le gambe, mentre il soggetto è consapevole ma in stato di paralisi mentale e fisica. Gli alieni riescono a cancellare il ricordo dell’esperienza attraverso l’uso di iniezioni e droghe in aree specifiche del cervello. I grigi di Zeta Reticuli rapiscono creature umane e le usano per esperimenti genetici. Prendono le anime degli esseri umani, le mettono in repliche di questi e poi li rilasciano dopo averli alterati fino ad un certo punto. Loro sembrano essere la stessa persona- l’anima infatti è la stessa, il corpo è nuovo- ma certi aspetti della memoria e della personalità sono stati leggermente alterati. Molto di questo avviene in basi sotterranee. Quando una persona scompare per un certo periodo di tempo e poi riappare senza ricordare nulla esiste la possibilità che sia stata addotta.
Gli alieni non considerano crudeli i loro atti. E’ semplicemente la loro cultura insolita. Loro rapiscono gli umani da secoli, considerano la Terra una grande fattoria e stanno allevando creature umane per il loro raccolto. Il soggetto di norma viene rapito ripetutamente e per linee di discendenza diretta. Il problema principale dei grigi è il processo di clonazione: la continua clonazione di copie indebolisce il DNA, così essi sono una razza in via di estinzione. Ciò ha incentivato il loro interesse nella creazione di un essere nuovo attraverso l’ingegneria genetica e l’utilizzo gli esseri umani o altre fonti per creare ibridi o rinforzare il processo di clonazione. Vi è ora un conflitto tra due fazioni all’interno delle agenzie statali. Una fazione afferma la necessità di lavorare con gli alieni per la costituzione di un governo unico mondiale e vede se stessa come il potere dietro il trono. L’altra fazione considera gli alieni una minaccia per l’umanità e desidera rilasciare le informazioni al pubblico allo scopo di prevenire gli alieni dal guadagnare il controllo del pianeta. I collaborazionisti degli alieni non vogliono che le informazioni vengano rilasciate, in quanto temono il biasimo delle persone che li riterrebbero traditori della razza umana e responsabili delle conseguenze della presenza aliena sulla Terra. Ci fu un tempo in cui i leader compresero che molti esseri umani erano stati sacrificati agli appetiti alieni. Essi avrebbero potuto interrompere i rapporti con gli alieni e rivelare tutto al pubblico o continuare l’opera di copertura. Non fecero la prima scelta. La minaccia aliena è l’unico notevole fattore che si oppone al tentativo di unire ed armonizzare le nazioni della Terra. Tale minaccia non proviene solo dagli alieni già presenti sulla Terra nelle loro basi, ma anche da quelli che sono in viaggio verso di essa. Lo sforzo cooperativo tra le nazioni della Terra è stato contrastato dagli alieni, tramite loro agenti, fomentando conflitti locali in certe aree e abbattendo Gorbachev e le sue riforme. Esistono molti soggetti impiantati con microchips nel corso degli anni ed essi ora sono stati attivati. L’approvvigionamento di risorse finanziarie per gli alieni che è stato estorto dai governi e dalle loro agenzie sta gradualmente diminuendo e ciò sta impedendo lo sviluppo di molti dei loro piani e progetti. Ciò li ha indeboliti. Vi è un conflitto occulto in corso. È su un livello di quieta competizione tra alieni e governi del mondo. Ma vi sono elementi umani che lavorano con gli alieni i quali stanno aiutando questi ultimi a riguadagnare il controllo che un tempo avevano sui governi.

venerdì 18 luglio 2008

Le Tipologie Aliene 3

- Pleiadiani
I Pleiadiani sono parenti lontani della razza umana. Sono gli antenati della razza responsabile della creazione genetica degli esseri umani. Hanno uno sviluppo spirituale più elevato degli umani. Hanno capelli biondi e pelle chiara e sono alleati della confederazione spaziale ed intergalattica. Alcuni pleiadiani sono sottomessi ai grigi essendo stati rapiti da bambini o essendo discendenti di rapiti; questi sono stati allevati e addestrati dai grigi come loro schiavi. I Pleiadiani hanno avuto in passato molti contatti con i terrestri ma di recente hanno sospeso le loro visite alla Terra a causa di una legge spaziale che vieta loro di interferire nel destino delle altre razze, a meno che queste non mettano in pericolo le altre specie della galassia. Se ci dovesse essere la minaccia di una guerra nucleare essi interferirebbero allo scopo di scongiurarla. I Pleiadiani hanno più volte messo in guardia i governi terrestri dal pericolo rappresentato dai grigi.

- Uomini falena draconiani
Nella costellazione del Drago vi è un’altra razza di entità che in passato hanno visitato la Terra. Sono alti circa 8 piedi, scuri con occhi rossi (luminosi al buio) e con le ali. Essi sono all’origine delle leggende sui mostri alati ed i vampiri. Gli uomini falena non hanno molta influenza sulla Terra. Vivono nascosti in luoghi sotterranei e non desiderano attirare l’attenzione su di sé.

Deros/Teros
Vi sono altre razze sotterranee chiamate Deros e Teros. I Teros sono più amichevoli e vivono in tunnel sotterranei e qualche volta sotto il mare. La maggior parte delle leggende relative ai Troll ed agli gnomi traggono origine da queste creature delle Terra interna. Sono concorrenti dei grigi ma hanno qualità simili e non sono degni di fiducia.

Continua...

mercoledì 16 luglio 2008

Le Tipologie Aliene 2


- Grigi alti di Orione
L’altro tipo di Grigi è alto tra i 7 e gli 8 piedi e possiede un grande naso. Hanno una base nelle isole Aleutine, recentemente sono stati visti in un parco della parte orientale della Russia. Queste creature sono ostili ma meno crudeli nei confronti degli esseri umani. Tentano di influenzare l’umanità attraverso il controllo politico. Possiedono poteri e tecnologie tali da permettergli di compiere azioni che appaiono miracolose.
Nell’episodio russo una donna con una gamba deformata fu prelevata dai grigi di Orione e rilasciata a migliaia di chilometri di distanza con la gamba completamente guarita. I grigi di Orione danno l’impressione di essere benevoli nei confronti degli umani, ma sono pesantemente coinvolti nell’ingegneria genetica.
Essi usano gli esser umani come porcellini d’India per condurre vari esperimenti. Sono interessati al controllo dei terrestri attraverso i negoziati stipulati con i nostri governanti.
I Grigi di Orione non provano sentimenti, emozioni o compassione, sono freddi calcolatori e guardano agli esseri umani come ad una razza inferiore, li considerano come un coltivatore considera la sua mandria. Sono paragonabili ai cannibali umani. La manipolazione genetica è lo strumento che essi utilizzano per impedire l’estinzione della loro razza.


- Rettiliani
I Rettiliani, detti anche draconiani, provengono dai pianeti della costellazione del Drago.
Questa razza, di tendenza tipicamente minacciosa, è quella dietro a tutto il programma delle abduction. Hanno una genetica simile a quella dei rettili. Probabilmente la loro razza si è evoluta assumendo la forma umanoide partendo da forme primitive di vita rettile. Le razze dei Grigi sono governate a loro volta dalle menti rettiliane.

Continua...

lunedì 14 luglio 2008

Le Tipologie Aliene 1


Scusate l'assenza, ma ritorniamo a noi.
Inizieremo a parlare delle varie tipologie aliene.

Il presente articolo è stato ricavato da informazioni ricevute tramite posta elettronica da un individuo che si qualifica come “ex componente del Consiglio di Sicurezza Nazionale USA”.
Non escludo possa trattarsi di una operazione di disinformazione, ma ho riscontrato alcuni dettagli che vengono singolarmente confermati dai risultati ottenuti dal prof. Corrado Malanga dai suoi studi sulle abduction. Il quadro complessivo presentato risulta abbastanza coerente con i dati ad oggi in nostro possesso. In ogni caso - come suol dirsi - “se non è vero è ben pensato” ! Lascio giudicare ai lettori.
Dal National Security Council – Top Secret Majic

SPECIE ALIENE CLASSIFICATE:
Il numero attuale di specie aliene che ha contatti con il pianeta Terra è nove, con sette specie di stanza in maniera relativamente permanente. Contrariamente alle informazioni rilasciate dal governo, non tutte le razze aliene sono rappresentanti amichevoli della Confederazione Galattica Spaziale.
- Piccoli Grigi di Zeta Reticuli
I piccoli Grigi provengono da Zeta Reticuli, vicino la stella Barnard, che fa parte del sistema di Orione. Sono molto piccoli (100/120 cm. di altezza), di colore grigio argento, non hanno sistema riproduttivo e digerente. Vengono creati attraverso un processo di clonazione per mezzo dell’ ingegneria genetica. Sono una razza molto antica e si sono riprodotti per migliaia di anni. Hanno grandi occhi neri a mandorla, una fessura al posto della bocca e due buchi in luogo del naso. Comunicano telepaticamente. Si sono evoluti oltre il processo di riproduzione sessuale così che i loro organi genitali e il tratto digerente sono totalmente atrofizzati. Non hanno la capacità di nutrirsi o di appagarsi con attività sessuali. Sono parenti stretti della famiglia degli insetti. I piccoli Grigi sono gli alieni coinvolti nelle mutilazioni di bestiame bovino. Essi assorbono certe sostanze da parti del bestiame bovino che li stabilizzano durante il processo di clonazione.
Tali sostanze possono essere messe sotto la lingua per dargli sostentamento e stabilità per un certo tempo e provengono da membrane mucose: labbra, naso, genitali, retto ed anche da certi altri organi. Queste sostanze ghiandolari servono come nutrienti al posto del cibo.
Mettere tali sostanze sotto la lingua non è l’unico modo di nutrirsi dei Grigi. Nelle mutilazioni di bestiame il sangue viene totalmente drenato dai corpi. Gli Zetas hanno nelle loro basi contenitori con organi di esseri umani e di animali immersi in un liquido ambrato.
Gli Zetas nuotano nella mistura assorbendo i nutrienti attraverso la pelle. Utilizzano perossido di idrogeno nel processo di assorbimento e di eliminazione delle scorie. Il perossido di idrogeno aiuta anche a preservare la mistura di liquido e di organi impedendogli di putrefare. Le scorie, a causa dell’assenza di apparato digerente, vengono eliminate attraverso la pelle. Gli Zetas vengono a volte descritti come piccoli omini verdi, perché hanno la tendenza ad assumere una sfumatura verdastra quando non hanno ricevuto cibo sufficiente. Quando sono in questo stato essi sono molto perversi. I cloni di questi alieni possono essere prodotti abbastanza rapidamente riproducendo copie sintetiche. Posseggono una tecnologia molto superiore a quella umana e ciò ha condotto alla stipulazione di trattati con gli USA. I Grigi di Zeta Reticoli non sono padroni del proprio destino; sono, piuttosto, sottomessi ad una razza rettile del proprio pianeta. Essi cercano di liberarsi da questa sottomissione ma temono i loro padroni. Sembrano avere il desiderio di lavorare da vicino con gli umani nello sforzo di mantenere la libertà che hanno sul pianeta Terra e che non hanno mai sperimentato prima.
Nel loro desiderio di mantenere quella libertà dai loro padroni rettili, essi sperano di rivestire il ruolo di padroni sul pianeta Terra. O di avere almeno abbastanza controllo così da essere al sicuro dalla schiavitù nei confronti di un’altra specie.
Gli Zetas sono di due classi sociali: quelli capaci di rapporti più diplomatici con gli esseri umani e gli altri più diretti, schietti e grezzi. I Zetas desiderano l’aiuto degli esseri umani nel confronto che ci sarà con i loro padroni rettili in un futuro non troppo lontano (nei prossimi venti anni). In ciò si riferiscono al cosiddetto asteroide che è in viaggio verso la terra, su di esso si trovano, approssimativamente trenta milioni di alieni rettiliani.


- Grigi di Bellatrix
Sono più piccoli dei Grigi di Zeta Reticoli e provengono da un sistema stellare prossimo alla costellazione di Orione chiamato Bellatrix. Sono più indiretti dei Zetas ma ugualmente spietati nei confronti degli esseri umani. I due tipi di grigi appartengono geneticamente alla stesso ceppo e a parte le diverse dimensioni sono assai simili tra loro.
continua...